L’Autorità per la Concorrenza ha inflitto alla società Optima Italia S.p.A. una sanzione di 1 milione di euro per pratica ingannevole

L’autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, servendosi della collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, ha inflitto, dopo le numerose segnalazioni delle Associazioni dei Consumatori e degli utenti, una pesante sanzione ad Optima Italia spa in relazione all’offerta commerciale multiservizi denominata “Optima VitaMia” (adesso rinominata “TUTTO-IN-UNO”) per la fornitura di energia, gas, telefonia fissa/mobile e Internet, accertando una pratica commerciale scorretta in violazione degli articoli 21, comma 1, 22, commi 1, 2 e 4, 24 e 25 del D. Lgs. n. 206/2005 (Codice del Consumo).

Con particolare riguardo ai profili di ingannevolezza della pratica, l’Autorità ha ritenuto che la presentazione, da parte di Optima Italia Spa, dell’offerta come “flat” (a tariffa fissa), nella misura in cui, da un lato, enfatizzava in modo suggestivo la stabilità della spesa mensile e l’invarianza del “canone fisso”, mentre dall’altro lato ometteva tout court di indicare le effettive condizioni limitative della proposta (quali la presenza di un vincolo di durata minima annuale, la perdita dei consumi risparmiati di valore superiore a quello del Bonus iniziale, l’esistenza di un conguaglio a fine dell’anno contrattuale e le tariffe applicate in tale sede per la fatturazione dei consumi extra-soglia), fosse idonea a indurre gravemente in errore i consumatori circa la reale natura dell’offerta pubblicizzata e, nello specifico, l’esistenza di una spesa fissa mensile, priva di ulteriori costi, parametrata sulle esigenze di fornitura del singolo consumatore.

Per quanto concerne i profili di aggressività della pratica commerciale scorretta, secondo l’Autorità, la condotta della società consistente nell’applicare a una molteplicità di consumatori una fatturazione a conguaglio che li esponeva all’esborso, in soluzione unica e a fine anno contrattuale, di importi rilevanti che dipendevano dalla taglia inizialmente fissata (canone mensile), rivelatasi spesso sbagliata - e fatturati sulla base di tariffe personalizzate non facilmente conoscibili nonché in funzione di dati di consumo non sempre effettivi e realmente aggiornati, peraltro con notevole penalizzazione in caso di recesso anticipato da parte del consumatore - fosse idonea a esercitare un indebito condizionamento nei confronti dei consumatori in relazione alla proposta contrattuale, limitandone la libertà di comportamento, inducendoli ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbero altrimenti preso in ordine alla gestione delle proprie abitudini di consumo e alla prosecuzione del rapporto contrattuale.


Come comportarsi in caso di disservizio da parte del nuovo fornitore nel mercato delle telecomunicazioni la francese ILIAD

Nel mercato delle telecomunicazioni è entrato a far parte da alcuni mesi un nuovo gestore la francese “ILIAD”.

Naturalmente nessuno è perfetto! Può capitare di incorrere, come succede con le altre compagnie telefoniche, in piccole o grandi disservizi.

L’ADOC si è preoccupata di non lasciare soli i tantissimi utenti italiani transitati al nuovo fornitore francese.

Per questo si sta mettendo in piedi, così come da tempo già avviene per le compagnie da più tempo sul mercato, una procedura per la risoluzione stragiudiziale di alcune controversie mediante una negoziazione paritetica.

Tanto premesso gli utenti che ravvisassero problemi e disservizi da parte di ILIAD possono segnalarci tali inconvenienti per la risoluzione degli stessi.

Chi ha patito tali predetti danni può rivolgersi alle nostre sedi sul territorio nella sede di Potenza in via Stigliani 2 (097146393) e via Napoli 3 (0971411435) , nella sede di Matera in Via Annunziatella 34 (0835336531), Sant’Arcangelo in Via Pisacane 2 (0973302540) e nella sede di Lauria in Via XXV Aprile (0973628713).


 

IL DISAGIO DELLA BASILICATA: I LUCANI “ ULTIMI TRA GLI ULTIMI ”

Numerosi sono stati i danni che il maltempo ha causato ai lucani colpiti dalle ultime avversità atmosferiche.

Le abbondanti nevicate del mese scorso hanno messo in seria difficoltà i cittadini del capoluogo e delle zone limitrofe, causando numerose interruzioni della fornitura del servizio elettrico  e delle  reti di telefonia fissa e mobile.

La situazione delle reti elettriche e di telecomunicazione nella regione Basilicata, ad oggi, è molto delicata soprattutto a causa del mancato adeguamento delle stesse ai nuovi standard operativi.

Le interruzioni si verificano in maniera frequente, addirittura con frequenza superiore a quella delle altre regioni meridionali.

La manutenzione delle compagnie fornitrici di servizi pubblici, energia e telefonia, è carente e provoca frequenti disservizi.

Tali compagnie investono pochissimo in Basilicata e, da tempo, i centri decisionali di tali compagnie sono fuori regione.

La Basilicata e i suoi abitanti sono sempre  “ultimi tra gli ultimi” ad essere presi in considerazione, lasciati soli ad affrontare i disagi senza alcun intervento tempestivo per limitare i danni.

Un blackout prolungato comporta disagi abnormi quali blocco della caldaia e del riscaldamento, isolamento del telefono per impossibilità di ricaricare i telefonini etc…, la società per la fornitura di energia, ovvero il distributore avrebbero dovuto intervenire installando un gruppo elettrogeno in grado di garantire afflusso di corrente elettrica nelle residenze dei cittadini colpiti dal blackout.

Peraltro la  Delibera 646/15/R/eel dell’ AEEGSI (l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico), oggi ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti ed Ambiente) stabilisce che, tutti gli utenti che sono vittime di un’interruzione, indipendentemente, dalla responsabilità in ordine alla causa e senza la necessità di una specifica richiesta, hanno diritto ad un indennizzo automatico.

A ciò si aggiunga che l’Autorità ha stabilito che le compagnie di distribuzione, hanno un tempo limitato – dalle 8 alle 16 ore - per ripristinare la fornitura dopo un blackout che deve essere proporzionato al numero degli abitanti, al comune interessato, all’impianto a bassa e media tensione nonché al preavviso.

Per questo l’associazione A.D.O.C. Basilicata è a disposizione dei cittadini con lo scopo di tutelare i loro diritti e si pone come obiettivo quello di aiutare il cittadino in queste circostanze spiacevoli, con la speranza di ottenere un legittimo indennizzo per il disagio avuto.

Chi ha patito danni può rivolgersi alle nostre sedi sul territorio nella sede di Potenza in via Stigliani, 2 oppure contattare i nostri uffici telefonando allo 0971/46393.


Black out elettrico per 1500 famiglie di Ruoti e Bella

              Nella giornata del 12/03/2019 più di 1.500 famiglie dei Comuni di Ruoti e di Bella sono state vittime di un nuovo blackout elettrico.

              I cittadini della provincia di Potenza hanno vissuto nuovamente la situazione di disagio di fine gennaio: sono, infatti rimaste bloccate nelle proprie abitazioni senza corrente elettrica e senza riscaldamento.

              Ancora una volta le società per la fornitura e la distribuzione di energia elettrica si sono trovate impreparate, sebbene questa nuova ed ulteriore ondata di mal tempo sia stata preventivamente annunciata.

              La rabbia e la delusione dei cittadini non è mancata, tanto da definire questo accaduto “dell’era medievale”.

              Un blackout prolungato comporta disagi abnormi quali blocco della caldaia e del riscaldamento, isolamento del telefono per impossibilità di ricaricare i telefonini etc…, la società per la fornitura di energia, ovvero il distributore avrebbero dovuto intervenire installando un gruppo elettrogeno in grado di garantire afflusso di corrente elettrica nelle residenze dei cittadini colpiti dal blackout.

              Peraltro la Delibera 646/15/R/eel dell’AEEGSI (l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico), oggi ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti ed Ambiente) stabilisce che, tutti gli utenti che sono vittime di un’interruzione, indipendentemente, dalla responsabilità in ordine alla causa e senza la necessità di una specifica richiesta, hanno diritto ad un indennizzo automatico.

              A ciò si aggiunga che l’Autorità ha stabilito che le compagnie di distribuzione, hanno un tempo limitato, per i clienti che abitano in Comuni con meno di 5.000 abitanti (bassa concentrazione) come nel caso di specie, il tempo massimo di ripristino non deve superare le 12 ore consecutive .

              Per questo l’associazione A.D.O.C. Basilicata è a disposizione dei cittadini, che hanno avuto una interruzzione superiore alle 12 ore, con lo scopo di tutelare i loro diritti e si pone come obiettivo quello di aiutare il cittadino in queste circostanze spiacevoli, con la speranza di ottenere un legittimo indennizzo per il disagio avuto.

              Chi ha patito tali predetti danni può rivolgersi alle nostre sedi sul territorio nella sede di Potenza in via Stigliani, 2 oppure contattare i nostri uffici telefonando allo 0971/46393.


 

POTENZA ostaggio dell’ACTA, dell’Amministrazione Comunale e…del ghiaccio!

I Potentini stanno vivendo una giornata di passione e sacrificio. In questi giorni quasi tutti siamo incollati alla Tv o ai siti metereologici per sapere, in anticipo, che tempo farà nei prossimi giorni.

Tutti meno, evidentemente, i dirigenti dell’ACTA e dell’Amministrazione comunale addetti alla viabilità.

Tutti sapevamo che stanotte sarebbe caduta della neve e, solitamente, quando nevica la temperatura va sottozero (non viviamo sulla costiera amalfitana ma a oltre 800 m. slm.)

Puntualmente stamattina, oltre alla neve, ci siamo trovati a dover fronteggiare, da soli, l’insidia del ghiaccio specie nella zona nord del capoluogo. Strade buone per pattinare piuttosto che per camminare o andare in macchina.

Pochi, e tardivamente operativi, i mezzi della municipalizzata addetta a fronteggiare la neve –ACTA-, che avrebbero dovuto, al contrario, essere operativi già nelle prime ore della giornata per spargere sale e quant’altro utile a sciogliere la coltre ghiacciata. Ancora una volta è predominante in questo settore l’approssimazione, la disorganizzazione e la mancanza di direttive operative che la fann da padrona. Ormai si è superato ogni limite! Non ci sono scuse che tengano. Acta e amministrazione comunale, dal sindaco e dagli assessori, oltre a chiedere scusa ai cittadini devono assumere i comportamenti conseguenziali acclarata com’è la loro incapacità gestionale.

La situazione della impraticabilità delle strade, la chiusura delle scuole sempre più ricorrente per non riuscire, dopo quattro giorni, a rendere praticabili gli accessi, con tutte le possibili conseguenze per i cittadini, rendono ormai ineludibile una revisione del piano neve in città e non guasterebbe, a tal proposito, l’intervento della Prefettura per il coordinamento delle attività che arrancano nello sbando più assoluto.

I costi di questa inefficienza sono ormai insostenibili, scivoloni sul ghiaccio con corse al pronto soccorso, interventi per la riparazione di autovetture incidentate, giornate di lavoro perse da chi non può permettersi il ricorso a baby sitters o ai nonni per i bambini nei giorni di chiusura delle scuole.

La stagione invernale è ancora lunga speriamo che si corra ai ripari al più presto per non rendere ancora di più invivibile questa città. I POTENTINI non lo meritano!