COMUNICAZIONE - OSPEDALE SAN CARLO -

L’A.O.R. “San Carlo” comunica che, a partire da OGGI, lunedì 7 settembre 2020, la “Sala prelievi” e tutto ciò che riguarda la sua ordinaria gestione e fruizione da parte dell’utenza (pagamento ticket, esenzioni, esami di laboratorio con esclusione degli esami PT), si trasferisce dal padiglione “L” (ingresso/casse) alla struttura esterna ubicata nelle vicinanze del parcheggio (fotovoltaico), posta frontalmente al padiglione “E-F” ed adeguatamente indicata con apposita segnaletica.
La sala prelievi rispetta le prescrizioni sul distanziamento ed è organizzata secondo le misure di sicurezza per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti sanitari.

BONUS IDRICO INTEGRATIVO

SANTA CHIARA, ROPP'ARRUBBATA FACETTER'E PORTE ' E FIERRO

Abbiamo predicato nel deserto! Già settimane fa avevamo denunciato l’aumento, ingiustificato ed indiscriminato dei prezzi nella nostra regione. Molti consumatori, nelle prime settimane del lockdown ci avevano segnalato, attraverso di noi, forti aumenti dei prezzi di prima necessità, ortaggi, frutta, salumi, carne, farina, così come per saponi e beni dedicati alla cura della persona e della casa, oltre alle speculazioni sulle mascherine e gli altri Dispositivi di Protezione Individuale.

Ora i mass media scoprono l’acqua calda!

Tutti i giornali e i Telegiornali aprono con questa notizia. Vero che in questo Paese abbiamo avuto problemi molto seri ma è anche vero che stiamo vivendo un altro shock sui prezzi che ricorda solo il passaggio dalla vecchia lira all’euro.

Per rimanere nell’ambito regionale già circa un anno fa avevamo evidenziato che la Regione Basilicata, l’EGRIB e Acquedotto Lucano ci avrebbero “messo pesantemente le mani in tasca” con l’aumento del costo dell’acqua, della depurazione e delle altre “diavolerie” che si sono inventati per “strizzare ben bene “ i cittadini di Basilicata. Le bollette che i lucani stanno ricevendo, che fatturano i consumi anche di più di un anno fa, fanno “inalberare”, usando un eufemismo, i consumatori. Tutte le nostre vibrate proteste sono state insabbiate con i risultati di oggi. Bollette dell’acqua “salatissime”, costi che moltissimi utenti non possono più permettersi! Subito dopo le prime settimane del lockdown avevamo, anche a seguito delle numerosissime segnalazione che pervenivano nelle nostre sedi, evidenziato gli aumenti dei beni di prima necessità al dr Vardè –Prefetto di Potenza- al sig. Guarente – Sindaco di Potenza – successivamente al Generale Bardi – Presidente della Giunta Regionale di Basilicata- e a tutti i consiglieri regionali chiedendo un loro intervento e la costituzione o meglio la ricostituzione di un Osservatorio sui Prezzi, come tra l’altro fatto in altre regioni. Anche questa nostra richiesta, tranne la solidarietà di qualche consigliere regionale dell’opposizione, è caduta nel vuoto. I problemi di tutti i giorni, i consumi, la ristretta disponibilità della famiglie lucane non provoca interesse alcuno in chi amministra questa comunità.

Meditate cittadini meditate!

Continueremo a dare il nostro contributo, a pungolare le Amministrazioni e gli Amministratori a recepire le istanze che vengono dalla gente, a tutelare e stare al fianco dei cittadini lucani, tutti ed indistintamente. Non ci sottrarremo, nonostante i silenzi delle istituzioni, se chiamati a dare in nostro contributo per “salvare il salvabile”.


 

NUOVI AUMENTI IN VISTA?

L’EGRIB ha convocato per il giorno 28/07/2020 una riunione con le associazioni dei consumatori per discutere dell’applicazione delle tariffe sui consumi dell’acqua.

L’ADOC di Basilicata, nell’apprezzare l’iniziativa, ha richiesto all’AGRIB i dati necessari per poter portare proposte concrete alla riunione.

Sostanzialmente, l’ADOC di Basilicata ha richiesto i dati trasmessi all’ARERA (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) presi a base per il calcolo della tariffa dell’acqua; le informazioni sull’organizzazione dell’ente gestore per poter proporre miglioramenti all’efficienza del servizio; i costi base sostenuti per la gestione del servizio (es.: costo unitario e complessivo dell’energia elettrica, costo del personale, quantità di acqua erogata ecc.).

Da EGRIB l’ADOC di Basilicata si aspetta, infine, una proposta di tariffe che tenga conto dei costi posti a carico dei cittadini, soprattutto dei meno abbienti. Oggi le tariffe applicate penalizzano i più poveri. Risulta, infatti, che il costo di un metro cubo di acqua per un pensionato che consuma l’acqua prevista per la tariffa agevolata è di € 2,41, molto più del costo previsto per i grandi utenti che la pagano a € 0,98 al metro cubo al netto della quota fissa.


Ripartire!

RIPARTIRE! CHE STRANA PAROLA! Noi dell’ADOC di Basilicata ce lo chiediamo da un po’: ma tutti intendiamo la stessa cosa quando parliamo? A noi sembra di no.

A Noi sembra che “Ripartire” sia inteso dai vertici del governo regionale nel senso di dividersi la torta. E lo intuiamo dall’ignobile spettacolo delle manovre per assicurarsi una fetta di potere e scaricare le responsabilità su altri.

Ad oggi, infatti sentiamo solo echi strani di giochi di palazzo ma di concreto per i cittadini cosa c’è?

Niente!

Le nostre richieste, ad oggi, sono state bellamente ignorate!

Abbiamo chiesto poco tempo fa, anche un incontro per monitorare il rincaro dei prezzi.

Nessuna risposta.

Abbiamo sollecitato provvedimenti per rinviare almeno di qualche mese le tasse regionali, provinciali e comunali e, invece, niente.

Ci saremmo aspettati provvedimenti per rinviare le bollette, specie quelle dell’acqua su cui la Regione ha una diretta influenza.

Ci saremmo aspettati un’azione politica a difesa del tessuto produttivo della Basilicata.

E, invece, NIENTE!

Non abbiamo visto un solo provvedimento utile ai cittadini lucani. Pare che le persone, qui, siano importanti soltanto quando devono votare, poi, per il resto NIENTE.

L’ADOC di Basilicata è da sempre impegnata a difendere i diritti dei cittadini e, anche in questo frangente non intende abdicare a questo ruolo.

Signor Generale/Presidente, Le chiediamo, con maggior forza, cosa state facendo per i lucani?

Non parlateci di sforzi “immani” per fronteggiare la crisi da Coronavirus su cui stendiamo un velo pietoso.In questo campo abbiamo assistito ad episodi penosi.

Abbiamo visto morire persone “bellamente ignorate” che chiedevano un tampone per accedere alle cure a cui avevano diritto.

Non vogliamo, in nessun modo, speculare sulle tardive, inefficaci e inadeguate decisioni prese per fronteggiare la pandemia perché speriamo in un’azione della magistratura. Azione già intraprese dai congiunti delle povere vittime di queste scellerate decisioni e che speriamo non colpiscano gli incolpevoli operatori costretti a eseguire direttive inadeguate e scellerate.

Vogliamo sapere cosa fate o pensate (tardivamente) di fare per risollevare questa martoriata regione a cui la pandemia sta dando l’ennesima mazzata.

Ad oggi abbiamo visto soltanto tristissima mediocrità, con assalto ai posti di potere e con importante salasso di risorse pubbliche per pochi nominati che poi si impegnano solo in guerre intestine per restare ai vertici del potere. Ci aspettiamo un po’ di coraggio nelle scelte.

Ci aspettiamo delle idee che possano dare un po’ di sollievo per i nostri concittadini.

Ci aspettiamo quel cambiamento promesso in campagna elettorale e che ad oggi, dopo più di un anno, nessuno ha visto.

Noi dell’ADOC di Basilicata siamo qui a collaborare se ci offrite buone idee e a pungolarvi se continuerete nella vostra inutile, vergognosa e colpevole inerzia.