LE COSE DA SAPERE PER CAMBIARE GESTORE

Ci giungono , quotidianamente, segnalazioni da utenti e consumatori circa le richieste di cambio gestore di fornitori di energia. Molti lamentano, molto spesso, l’aggressività che a volte sfociano in minacce velate, da parte di soggetti che invitano gli utenti al cambio del fornitura di energia. In molti casi di sfocia addirittura in pratiche di stalking vero e proprio. Detto ciò vorremmo dare il nostro contributo a quei consumatori che per libera scelta vogliono cambiare gestore o passare dal mercato tutelato al mercato libero dell’energia. Se non hai mai cambiato fornitore di luce e gas, ci sono alcune cose che devi necessariamente venire a sapere. Ci sono infatti degli elementi comuni per tutti i fornitori e tutti i clienti, siano essi domestici o business:

-       il cambio fornitore è gratuito sempre;

-       non esistono penali quando lasci il vecchio fornitore (a differenza di quanto accade per internet). Non hai alcun vincolo contrattuale con il fornitore di energia elettrica e gas, quindi puoi lasciarlo in qualsiasi momento se non sei soddisfatto del prezzo pagato e/o del servizio;

-       NON prevede nessuna interruzione dell’energia elettrica o del gas. La corrente elettrica ed il gas metano non subiranno interruzioni durante il passaggio al nuovo fornitore;

-       non occorre sostituire il contatore;

-       l’energia elettrica ed il gas metano forniti restano gli stessi. A cambiare infatti è la società di vendita e non la società distributrice, motivo per cui se il tuo contatore è E-Distribuzione, Areti ecc. sei comunque libero di attivare l’utenza con il fornitore che preferisci.

  1. Non fermarsi al prezzo dell’annuncio

Non fermarsi al prezzo dell’annuncio, ma verificare il contratto (Condizioni Generali di Vendita e Condizioni Economiche) che spesso celano altre componenti di prezzo e/o vincoli. Prezzo buono ma devi stare in fornitura minimo un certo periodo; prezzo buono ma solo per consumi fino ad un certo valore, per consumi superiori i prezzo aumenta!

  1. Canone Rai “regalato” o “rimborsato”

Quando un operatore propone un’offerta che rimborsa i canone Rai in bolletta, anche qui vale la regola di controllare le Condizioni Generali di Vendita e le clausole che vincolano a rimanere in fornitura per periodi superiori ad un anno e che, nel periodo dei due anni, fanno spendere di più del risparmio del canone. Oltretutto su questo argomento sono intervenute recentissime novità.

  1. Come avviene il passaggio ai nuovi prezzi dopo 12 mesi

Verificare come avviene il passaggio a nuovi prezzi dopo il periodo di validità (solitamente 12 mesi) delle condizioni iniziali: questo è un momento delicato che può passare inosservato. Leggere bene come avviene la comunicazione dei nuovi prezzi, entro quando il fornitore deve inviarli, entro quando il cliente può rinunciare a nuovi prezzi, cosa accade se non si risponde; controllare nella fattura emessa dal fornitore se ci sono eventuali comunicazioni riguardanti ilo rinnovo del prezzo, che generalmente sono poste nella parte testuale della fattura.

 4. Non firmare contratti biennali o con penali illegittime

Di prassi non firmare contratti biennali: i contratti biennali vanno valutati molto bene dato che se sono a prezzo fisso impegnano il cliente a pagare lo stesso prezzo per 24 mesi. Se si firma un contratto così bisogna verificare bene se ci sono penali nel caso in cui si receda in anticipo. L’altarino più interessante qui da scoprire è che nei contratti luce e gas per la casa non si possono vincolare le persone per più di un mese di preavviso, quindi le clausole che impongono una penale per chi lascia prima dei 12 mesi sono al confine con la legittimità. Cioè, la penale per chi lascia prima di un anno da quando avete attivato il contratto, non dovrebbe essere mai chiesta. A volte è mascherata: se non le mettono sotto forma di penale, le camuffano come prezzo articolato, tipo “se stai con noi per almeno tot mesi allora il prezzo è tot, se stai di meno è maggiore”. Una furbizia al limite della legittimità.

  1. Attenzione alla scusa della verifica del contatore

Non confondere il distributore con il venditore: capita che si confondano ma sono due società diverse. Al distributore compete la gestione del contatore, la misura, il trasporto dell’energia e/o del gas fino al contatore. Al venditore compete la vendita. Quindi attenzione a chi, con la scusa di una verifica del contatore poi cerca di farvi firmare un contratto di vendita: è chiaro che non vuole verificare il contatore ma farvi firmare un nuovo contratto.

 6. Chi paga gli spot tv

In un momento di fermento come questo, sono state avviate diverse campagne pubblicitarie massicciose e invadenti. Uno spot tv di 30 secondi in prima serata su Rai e Mediaset costa circa 90mila euro, intorno al Tg1 e dentro Striscia la Notizia da 60 a 80 mila euro, all’incirca come durante una partita di Champions League. Durante la finale di Sanremo 2016 uno spot di 15 secondi è costato 204 mila euro. Ogni volta che si vede uno spot in tv del proprio operatore energetico, si sappia che lo sta pagando chi paga la bolletta.

  1. I flag “energia verde” e gli spot tv

Alcune grandi compagnie  energiche hanno creato oggi offerte di energia verde, con flag “energia verde” al momento della sottoscrizione online del contratto. Purtroppo, è un operazione di marketing, perché continuano a immettere in rete e a commercializzare in maggior parte energie sporche da combustibili fossili, pur essendoci anche una quota di rinnovabili nel proprio mix. Ma in questo modo la scelta verde del consumatore ricade in quella quota, viene assorbita dal loro attuale mix e non sposta, non influenza, non incentiva la produzione di energia da fonti rinnovabili in Italia.

  1. Come essere certi che l’energia provenga da impianti a fonti rinnovabili

Sebbene sia fisicamente impossibile distinguere la provenienza dell’elettricità, esiste un meccanismo che premia i produttori di energia rinnovabile: si tratta della GO - Garanzia d’Origine.

Il gestore dei servizi energetici (Gse) rilascia ai produttori Fer (fonti ad energia rinnovabili) una GO per ogni MWh prodotto. Queste GO sono certificati digitali. Quando i fornitori vendono una certa quantità di energia verde, devono comprare il corrispondente quantitativo di GO. L’idea, quindi, è che se aumenta la domanda di GO attraverso la richiesta di fornitura di energia 100% verde, se ne stimola l’offerta. Dunque, una discriminante è se i fornitori si preoccupano o meno di comprare un quantitativo di GO par al 100% dell’energia venduta.

Speriamo di aver dato un contributo a far chiarezza sulla questione. Siamo a disposizione, come sempre, per approfondimenti sulla questione.


 

Ancora aumenti delle Tariffe!

Le Associazioni dei Consumatori Adusbef, Federconsumatori e Adoc, hanno incontrato l’Amministratore dell’Azienda Comunale di Tutela Ambientale ACTA.

Il dr D’Andrea - presidente Adoc Basilicata - ha chiesto all’A.U. di ACTA se sono previsti aumenti della Tassa sui Rifiuti in quanto di questo aumento ne aveva parlato, in un incontro tenutosi presso l’Egrib, l’amministratore dell’ente regolatore.

Tale aumento è stato confermato dall’A.U. di ACTA anche se questi ha puntualizzato che l’incremento tariffario è “solo” un adeguamento dei costi. Per noi aumento e adeguamento, quando si mettono le mani in tasca dei consumatori, sono la stessa cosa. È solo un modo per addolcire l’ ”amaro”. Se sommassimo quest’ultimo aumento a quello dell’acqua, a quello dell’energia elettrica e del gas, preannunciati per le prossime settimane, ci si rende conto che il futuro per utenti e consumatori sarà tutt’altro che roseo.

Abbiamo portato all’attenzione dell’A.U. le lamentele di cittadini che ci hanno evidenziato situazioni indecorose relativamente alla pulizia delle strade e dell’accumulo di rifiuti in diverse zone nella città.

Tutto è stato suffragato da foto e filmati di alcune zone dove c’è poca attenzione da parte dell’azienda. Addirittura una montagna di rifiuti è  posizionata di fronte ad una scuola cittadina! Per di più molti parchi e aree destinati ai più piccoli sono orami ricettacoli di spazzatura !

L’amministratore ha confermato di essere a conoscenza di alcune criticità presenti in città e causate da problematiche varie che hanno come base la poca accortezza e accuratezza di alcuni cittadini anche provenienti da luoghi diversi dalla città di Potenza.

Un tavolo tecnico per la risoluzione di questo problema è stato chiesto alla Prefettura di Potenza.

Infine l’A.U. ci ha comunicato che è in fase di predisposizione la nuova “carta dei servizi” dell’azienda e si è concordato che la stessa sarà oggetto di approfondimento e discussione tra i vertici dell’ACTA e le organizzazioni rappresentative dei consumatori e degli utenti.

Le associazioni dei consumatori auspicano che l’Acta viri verso servizi più efficienti degli attuali che consentano ai cittadini di godere di una città più pulita e ordinata.


Esenzione Canone Rai, chi ne ha diritto

Come ogni anno gli utenti che ne hanno diritto possono  chiedere l’esenzione dal canone Rai 2021. La richiesta va inviata entro il prossimo 31 Aprile 2021.

Hanno diritto a chiedere l’esenzione, risparmiando € 90,00 annui, le seguenti categorie di utenti:

anziani over 75 titolari di reddito non superiore a 8.000 euro;

invalidi civili degenti in un casa di riposo.

Per quanto riguarda gli anziani la possibilità di fare domanda è riservata a coloro i quali hanno compiuto 75 anni di età entro il 31 gennaio 2021  e reddito non superiore a 8.000 euro/annui. Relativamente al requisito dell’età  se il compimento dei 75 anni avviene dal primo febbraio entro la fine di luglio l’esenzione spetta a metà, e solo per il secondo semestre.
La scadenza per fare domanda di esonero è quindi doppia:

  • 30 aprile 2021, per gli anziani che hanno già compiuto i 75 anni di età entro il 31 gennaio, per beneficiare dell’esenzione totale dal canone Rai;
  • 31 luglio 2021 per gli anziani che compiranno i 75 anni entro la medesima data, per l’esenzione relativa al secondo semestre dell’anno.

La domanda per usufruire dell’esenzione può essere esercitata in diversi modi, in particolare a mezzo :

  • lettera raccomandata senza busta, all’indirizzo: Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino. In questo caso si dovrà allegare anche un documento di riconoscimento in corso di validità;
  • Pec munita di firma digitale del richiedente e trasmessa alla Rai all’indirizzo:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ;
  • l’applicazione web del sito dell’Agenzia Entrate, ma bisogna prima registrarsi ed essere abilitati ai servizi telematici; a questo punto si potrà procedere all’invio online dei documenti;
  • tramite un intermediario abilitato.

La richiesta di esenzione, valida solo per l’anno in corso, deve quindi essere rinnovata ogni anno.

L’Adoc di Basilicata è a disposizione di coloro i quali avessero necessita di compilare la modulistica dell’Agenzia delle Entrate.

Le sedi dell’Adoc sono:

Adoc Potenza c/o Centro Sociale di Malvaccaro Via Stigliani – 85100 Potenza Tel. 097146393 – 330798081 Mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ,

Adoc Sant’Arcangelo Piazza Alcide De Gasperi 10,

Adoc Potenza 2 via Napoli 3,

Adoc Matera via Annunziatella 34,

Adoc Lauria via XXV Aprile snc,

Adoc Marsicovetere via Pasquale Festa Campanile.


Aumento delle bollette dell’acqua in Basilicata e “STRAFOTTENZA” di EGRIB.

L’ADOC di BASILICATA e le Associazioni dei consumatori avevano convenuto a luglio 2019, con Egrib, la necessità di essere convocate prima dell’adozione di un qualsiasi provvedimento che mettesse le mani nelle tasche dei cittadini.

L’Egrib ha certamente la memoria corta se lo scorso 3 giugno con Decreto dell’Amministratore unico n. 10 ha approvato i coefficienti moltiplicatori per l’aumento delle tariffe dell’acqua.

Gli aumenti previsti fanno lievitare le bollette del 16%.

Nei giorni scorsi, alla richiesta di ADOC BASILICATA  e delle Associazione dei consumatori, non sono stati forniti i dati necessari a capire il perché di questi aumenti stante l’inflazione negativa, i costi dell’energia praticamente fermi e tutte le conseguenze della pandemia.

Non vi è traccia dei documenti giustificativi nemmeno nei siti istituzionali, dove pure dovevano essere pubblicati.

Ciò che più fa indignare è la maggiorazione delle bollette. Se si confronta la spesa per l’acqua del 2015 si scopre che l’aumento previsto è del 45%. Infatti, nel 2015 un utente pagava circa € 137,02 mentre la spesa prevista con questi aumenti è di € 198,62, naturalmente per un consumo a tariffa agevolata.

E al danno la beffa, la Basilicata è ricchissima di acqua e, giustamente, la esporta alla vicina Puglia.

L’ADOC di BASILICATA e le Associazioni dei consumatori chiedono di conoscere qual è il costo a metro cubo dell’acqua in Basilicata, cioè quanto si spende per far arrivare nelle nostre case un metro cubo di acqua sapendo che a noi costa, oggi, € 1,88/mc (senza gli aumenti previsti).

Alla Regione Basilicata chiediamo di conoscere quali sono gli incassi derivanti dalla gestione dell’acqua.

E all’Egrib chiediamo di conoscere i criteri che hanno determinato questa ulteriore stangata per i cittadini.

In ogni caso, è necessario che l’Egrib sospenda immediatamente l’applicazione di queste tariffe e ci dia tutti i dati che hanno determinato questi ingiustificati aumenti, soprattutto perché si tratta di aumenti retroattivi.

Da ciò che leggiamo sulla stampa non ci pare che gli aumenti siano figli di una dissennata gestione del passato giacché le tariffe sono state sempre maggiorate, ci pare piuttosto che si coprano spese derivanti da scelte politiche che scaricano sui cittadini i costi.

L’ADOC di BASILICATA e Associazioni dei consumatori auspicano un costruttivo confronto appena ottenuto i dati richiesti.


L’attività del credito e le sue anomalie, incontro online dell’Associazione Antiracket e Antiusura “Famiglia e Sussidiarietà” per l’Istituto Pitagora di Montalbano Jonico

Martedì 27 aprile 2021, in video conferenza, continua l’attività di informazione e formazione sulla legalità, organizzato dall’Associazione Antiracket e Antiusura “Famiglia e Sussidiarietà” e l’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Pitagora” di Montalbano Jonico (Matera), rivolto agli alunni delle classi 3 e 4 del Liceo Economico e Sociale, nell’Ambito del progetto dei “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” anno scolastico 2020-2021.

L’incontro sarà incentrato su molti argomenti dei diritti dei consumatori, rivisti in tema di legalità sia nel suo valore istituzionale, con implicazioni morali e civili, ma anche dal punto di vista competitivo e di sviluppo, utile per la crescita imprenditoriale e per la tutela dei consumatori-utenti.

L’incontro sarà focalizzato sulle norme che sono state introdotte nell’economia di mercato, le Autorità di regolamentazione e i comportamenti che generano effetti negativi e che impediscono una concorrenza leale.

Le relazioni saranno introdotte da Marina Festa, Presidente Provinciale dell’Adiconsum di Matera, e seguiranno gli interventi di Caterina Barile, componente della Federconsumatori di Matera, sul tema “la sicurezza alimentare”, Vito Pelazza, Segretario Regionale di Cittadinanza Attiva, sul tema dei diritti del malato, Vincenzo Telesca, Presidente Regionale dell’Adiconsum di Basilicata, sul tema della liberalizzazione dell’energia e Nino D’Andrea, Presidente Regionale dell’ADOC, sul tema del credito al consumo.

I lavori saranno coordinati dal Prof. Pietro Santacesarea, docente referente del progetto.