Chiusura ufficio fino al 03 Aprile 2020

A causa dell’emergenza causata dal COVID-19 l’ufficio dell’ADOC Basilicata rimarrà chiuso fino al 03 Aprile 2020. Tuttavia, laddove possibile, il lavoro dell’associazione verrà svolto in modalità smart.

In caso di necessità potrete contattarci nei seguenti modi:

- telefonando al 097146393 oppure al 330798081

- scrivendo per posta elettronica digitando Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vi ringraziamo per la collaborazione.


 

Chiusura al pubblico

Tra il 9 e il 20 Marzo 2020 l’ufficio dell’ADOC Basilicata, pur funzionante dalle ore 9 alle ore 13 e dalle 15 alle 19 dal lunedì al venerdì, sarà chiuso al pubblico.

Chi avesse bisogno dei nostri servizi può contattarci nei seguenti modi:

- telefonando al 097146393 oppure al 330798081;

- scrivendo per posta elettronica digitando Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ;

- attraverso Skype inserendo il contatto adoc.basilicata1 

Vi ringraziamo per la collaborazione.


BANCA POPOLARE DI BARI ADOC BASILICATA CHIEDE PER I CONSUMATORI L’INDENNIZZO PER LE AZIONI

ADOC Basilicata è pronta a richiedere, per ogni singolo consumatore che ci rilascerà delega, il ristoro delle somme investite nella Banca Popolare di Bari.

Infatti i clienti della banca che negli anni scorsi hanno acquistato azioni della Banca Popolare di Bari, potrebbero avere avuto informazioni vaghe da parte del consulente dell’Istituto di credito.

In molti casi i consulenti omettevano di raccogliere le informazioni necessarie ai fini dell’investimento, sia in relazione all’esperienza e conoscenza, sia in relazione agli obiettivi di investimento e ometteva ulteriormente di rilevare l’inadeguatezza sotto diversi profili o comunque l’inappropriatezza degli acquisti dei titoli, vendibili solo ai clienti con un profilo rischio medio-alto e non ai clienti con un profilo prudente e conservativo.

Il nostro sportello di Potenza, ubicato in via Stigliani SNC (cell. 330788081, tel. 097146393 e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ) è a disposizione per ulteriori chiarimenti ed eventuale assistenza.


 

BONUS TELEFONO 2020

AGCOM, in data 14 Giugno 2018, con la Delibera n.258/18/CONS ha annunciato per le famiglie in difficoltà economiche il “bonus telefono TIM”.

Si tratta di un’agevolazione che spetta ai nuclei familiari il cui reddito ISEE sia inferiore agli 8.112,23 Euro annui. Per tanto si eliminano le precedenti condizioni come stabilito dalla Delibera n. 314/00/CONS rivolte a particolari categorie di clientela (la presenza all’interno del nucleo familiare di un disoccupato, un anziano superiore ai 75 anni o un invalido)per poter beneficiare di tale bonus.

Il bonus riguarda l’offerta voce con una riduzione del 50% sul canone mensile previsto dalla bolletta telefonica, che diventa così pari a 9,44 Euro/Mese anziché di 19 Euro, con l’aggiunta di 30 minuti complessivi di telefonate gratuite verso fisso e mobile. Superata questa soglia saranno applicate delle tariffe (10 cent/min).

Per quanto riguarda i servizi Internet, Tim ha aggiunto di sua iniziativa l’abbonamento “Alice 7 Mega” con uno sconto del 50% riservato ai clienti in possesso della Social Card. Si precisa che tali agevolazioni non sono cumulabili tra loro.

Per fruire del bonus è in primo luogo necessario stipulare o aver stipulato un contratto telefonico TIM, in seguito sarà possibile presentare richiesta entro il 31 dicembre 2020 inviando a TIM il modulo scaricabile sul sito dell’operatore( si può richiedere anche nei centri TIM o presso il CAF)  al numero verde fax 800000314 o mediante raccomandata a TIM S.p.A - Casella Postale 111, Fiumicino (RM) allegando:

  • Fotocopia dell’Attestato ISEE;
  • Fotocopia di un documento di riconoscimento, in corso di validità, del titolare del contratto di abbonamento telefonico;
  • Contratto telefonico TIM.

La domanda può essere presentata una volta l’anno ed ha una durata pari alla scadenza di validità dell’attestato ISEE. Per ulteriori chiarimenti gli interessati possono rivolgersi alla sede Adoc di Potenza, via Stigliani c\o Centro Sociale di Malvaccaro. 


 

PRENOTAZIONI AL CUP…SOLO ATTESE LUNGHE E SNERVANTI

Torniamo dopo tre mesi ad interessarci del Centro Unico di Prenotazione (CUP) della Regione Basilicata.

            A novembre 2019 avevamo segnalato le attese prolungate per prenotare prestazioni sanitarie presso le strutture sanitarie di Basilicata. Purtroppo né il Presidente della Giunta Regionale, Vito Bardi, né l’assessore alle Politiche della Persona, Rocco Leone, hanno preso in considerazione la nostra segnalazione come se i problemi dei lucani fossero solo di chi ce li ha.

Bel cambiamento!

            Nei giorni scorsi abbiamo effettuato un nuovo monitoraggio per i tempi di attesa per prenotazioni al CUP. Abbiamo rilevato che la situazione non è per niente migliorata. Anzi, al contrario, le attese si sono allungate. Ecco i dati:

  • 1° CHIAMATA 05/02/2020  

alle 17:49 - 96° in lista, la telefonata si è interrotta alle 18:24, eravamo 40° in lista. Dopo 35 minuti non siamo riusciti ad effettuare la prenotazione.

  • 2° CHIAMATA 06/02/2020

alle 17:12 - 49° in lista, il nostro turno è arrivato alle 17:50 (38 minuti di attesa).

  • 3° CHIAMATA 06/02/2020

alle 18:04 - 77° in lista, il nostro turno è arrivato alle 18:50 (45 minuti di attesa).

  • 4° CHIAMATA 07/02/2020

alle 09:03 - 40° in lista, la telefonata si è interrotta alle 09:15. Dopo 12 minuti eravamo 13°.

Questo solo per dire che il servizio va immediatamente migliorato.

            Qualcuno ci ricorda che il CUP è appaltato ad un’azienda che ormai da anni lavora in regime di prorogatio e quest’azienda, considerato che non si sa se continuerà a svolgere nel futuro la stessa attività, non ha interesse a sostituire chi si ammala o va in infortunio o in maternità o si licenzia.

            Per cui i lavoratori impiegati nel servizio sono sottodimensionati rispetto alle necessità e alle richieste di una popolazione lucana bisognosa di cure e forse gli stessi lavoratori sono stressati per il gravoso compito che devono svolgere.

            Le responsabilità di tutto questo sono da addebitare alla classe politica e dirigenziale della Regione Basilicata che  ancora tollera, da diversi anni, che lo svolgimento di questa attività sia svolta da aziende a cui è scaduto il contratto senza che la Regione abbia provveduto in tempo, come amministratori oculati avrebbero dovuto fare, a bandire una nuova gara e ad individuare un nuovo gestore.

            Nel frattempo i cittadini lucani bisognosi di cure sanitarie attendono al telefono. Uno spot televisivo di qualche tempo fa recitava “una telefonata allunga la vita”. Sinceramente per i lucani, stare in attesa al telefono per prenotare servizi e prestazioni sanitarie, è solo un’attesa snervante, ingiusta e immotivata.

            La classe politica ponga rimedio a questo scempio!