Prescrizione fatture fornitura idrica

Con la delibera 547/2019/R/idr, del 17 dicembre 2019,  l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) ha introdotto la prescrizione biennale per quanto riguarda le fatture per le forniture idriche a “utenti domestici”, “microimprese” e “professionisti”.

Già la legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018) aveva introdotto la prescrizione biennale per l’energia elettrica e il gas a far data rispettivamente dal 1 marzo 2018 e 1 gennaio 2019 rimandando quella per le risorse idriche ad apposita delibera che l’ha introdotta a far data dal 1 gennaio 2020.

La prescrizione biennale si applica:                                          

  • alle fatture la cui scadenza sia successiva al 1°gennaio 2020 (articolo 1, comma 10);
  • solo qualora la mancata o erronea rilevazione dei dati di consumo non derivi da responsabilità accertata dell'utente (articolo 1, comma 5).

A tale riguardo, l’Autorità dispone i seguenti obblighi informativi:

A)     In caso di responsabilità del gestore:

Il gestore è tenuto a dare adeguata evidenza della presenza in fattura di importi risalenti a più di due anni (tramite due modalità alternative: invio di una fattura unica o di una fattura contenente esclusivamente gli importi prescritti). In particolare, il gestore integra la fattura contabilizzante consumi risalenti a più di due anni con una pagina iniziale contenente:

  • un avviso testuale standard, invitando alla compilazione dell’apposito modulo;
  • gli importi oggetto di prescrizione;
  • una sezione recante un format per eccepire la prescrizione (disponibile anche su sito internet e negli sportelli aperti al pubblico);
  • un recapito del gestore (fax, posta) e un indirizzo di posta elettronica a cui inviare la documentazione necessaria.

B) In caso di responsabilità dell’utente finale:

Il gestore integra la fattura recante tali importi con una pagina iniziale contenente:

·         un avviso testuale;

·         l’ammontare degli importi per consumi risalenti a più di due anni;

·         la motivazione che ha determinato la presunta responsabilità dell’utente;

·         una sezione che indica la possibilità di inviare un reclamo al gestore, indicando un recapito del gestore (fax, posta) a cui far pervenire il reclamo.

Nella risposta al reclamo il gestore dovrà dettagliare gli elementi che hanno determinato la richiesta di pagamento, così da consentire all’utente finale la tutela dei propri diritti.

Per le fatture aventi scadenza anteriore al 31/12/2019 resta in vigore la prescrizione quinquennale come previsto dal Codice Civile.

Chi avesse bisogno di maggiori informazioni può rivolgersi all’Adoc, sede regionale della Basilicata,  corrente in Potenza alla via Stigliani ovvero contattando i numeri 097146393 o cell. 330788081 e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .


 

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