Trasporto pubblico a Potenza

Più e più volte l’ADOC di Basilicata è intervenuta sulle criticità del trasporto pubblico (TPL) a Potenza.

Le indagini fatte dall’Associazione dei consumatori hanno dimostrato in modo inequivocabile che il servizio è costoso e inefficiente.

Nonostante le sollecitazioni, le dimostrazioni e le proteste, anche da pare di numerosissimi utenti, nulla è stato fatto.

Oggi l’Amministrazione comunale di Potenza si accinge a prorogare il contratto per il trasporto pubblico senza aver predisposto per tempo un nuovo progetto e senza aver verificato se le clausole contrattuali in scadenza siano state rispettate.

Una osservazione su tutte: a fine contratto ancora non funzionano le paline di segnalazione alle fermate dei bus. È normale?

Eppure, nel progetto di servizio era un elemento qualificante della mobilità della città.

Un’altra certezza?

Il servizio è scarsamente utilizzato!

I bus sono semivuoti e le scale mobili versano in uno stato di semi abbandono con le ragnatele che pendono dal soffitto e i corrimano che tingono di nero. I parcheggi di Viale dell’Unicef sono deserti e le persone per spostarsi sono costrette a usare le auto private.

È incredibile che per bandire il nuovo appalto del servizio di trasporto urbano si è dovuto ricorrere alla proroga del contratto attuale.

Ad oggi, nonostante gli impegni assunti, nessuno ha convocato i cittadini e le Associazioni di consumatori per illustrare il nuovo progetto di mobilità.

Delle due l’una: o non c’è ancora nessun progetto o l’amministrazione ignora la funzione essenziale delle Associazioni di consumatori.

Vogliamo ricordare a chi ci amministra che noi non siamo sudditi, vogliamo ricordare a chi ci amministra che siamo cittadini a cui assicurare i servizi, vogliamo ricordare a chi ci amministra che per quei servizi paghiamo le tasse e ci aspettiamo che funzionino.

Restiamo in attesa di sapere come l’Amministrazione comunale di Potenza intende spendere i nostri soldi per un servizio importante ma che oggi non funziona.


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