I RINCARI DAZN, l’ennesimo scacco ai consumatori

Non finiscono più le anomalie che ci vengono segnalate circa DAZN, prima sulle connessioni e la qualità del segnale ed oggi sull’aumento unilaterale dei costi di abbonamento. Già è stato concesso tanto tempo per correggere gli errori del passato. Le associazioni dei consumatori, che pur avendolo richiesto, non sono mai state convocate dall’azienda, hanno presentato un esposto all’Antitrust e all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni con l’intento di aprire un “procedimento istruttorio volto ad accertare la legittimità degli aumenti tariffari disposti unilateralmente dalla società, e il rispetto dei diritti degli utenti già abbonati al servizio”.

Come ADOC abbiamo registrato molte lamentele da parte degli abbonati per l’aumento unilaterale delle tariffe DAZN. Vedere la piattaforma contemporaneamente su due dispositivi collegati a reti diverse costerà infatti quasi 40 euro al mese. Per la prossima stagione calcistica DAZN prevede ora due offerte di abbonamento.

Quella standard sarà di 29,99 euro al mese, quella “Plus” costerà invece 39,99 euro al mese.

L’ennesimo scacco da parte di DAZN verso i propri abbonati. Basta! Chiediamo maggiori controlli, verifiche, incerti sul fatto che questa piattaforma sia in grado di poter soddisfare le esigenze della platea di abbonati per quel che concerne il campionato di calcio.

La Lega deve prevedere alternative, perché gli aumenti annunciati, e già decisi, vanno solo a depauperare le tasche di chi si vuol abbonare in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando.

ADOC vigilerà.


 

 

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