Aumentata del 43% la tassa regionale per il diritto allo studio

Il decreto legislativo n. 68/2012 (art. 18, comma 8), attuativo della riforma Gelmini, prevedeva la rideterminazione della tassa regionale per il diritto allo studio e così la Regione Basilicata ha aggiornato l'importo.

Gli universitari lucani che già versavano alle casse regionali € 98,00, un importo tra i più alti d’Italia  (in Toscana e Campania se ne versavano € 62 e in Puglia €77) dovranno pagare adesso € 140,00; in pratica un aumento secco del 43%.

A questa nuova spesa le famiglie lucane dovranno aggiungere il costo dei libri e dei trasporti, solo per citarne alcuni più specifici, e anche una generale riduzione dell’erogazione delle borse di studio.

L’unica speranza che resta è quella di un migliore impiego delle risorse derivanti dalla tassa regionale e dal fondo nazionale per il diritto allo studio che di questi tempi, visto l'ultimo "laziogate", non è poco.

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