direttiva europea 2014/17/Ue Mutui casa

La direttiva prevede alcune modifiche al Testo Unico Bancario. Il decreto attuativo è ancora in discussione tuttavia le modifiche destano molta preoccupazione tra i consumatori. La modifica che maggiormente preoccupa i consumatori è la clausola contrattuale “facoltativa” con la quale la casa ipotecata venga restituita alla banca in caso di omesso pagamento di un certo numero di rate (si ipotizzano 18 rate non pagate). Nel caso di inadempimento da parte del consumatore, la banca ha, quindi, la possibilità di vendere la casa senza ricorrere al giudice. La legge non è retroattiva, si applica, cioè, solo ai nuovi mutui Al consumatore sono riconosciute  alcune garanzie:

  • Il valore della casa deve essere stimato da un perito scelto di comune accordo con la banca;
  • La differenza tra il prezzo di vendita e il debito deve essere restituito al consumatore;
  • Se il prezzo di vendita è inferiore al debito la banca non potrà pretendere alcun risarcimento dal consumatore.

Che cosa può accadere:

  • Le banche potrebbero pretendere la clausola “facoltativa” di restituzione della casa rendendola di fatto obbligatoria;
  • Il mutuo può diventare più costoso per l’assicurazione a garanzia del mutuo anch’essa “facoltativa” ;
  • Le società di acquisto degli immobili avranno la possibilità di lucrare sugli acquisti pagando il minimo indispensabile a coprire il debito e non l’effettivo valore della casa.

Come si può difendere il consumatore

  • Deve scegliere mutui con rate flessibili in modo da poter far fronte ai momenti di crisi ;
  • Deve valutare con molta attenzione il mutuo verificando che la rata sia commisurata alle sue possibilità (facendo attenzione al costo complessivo del muto);
  • Può ricorrere all’assicurazione a garanzia del mutuo anche se costosa mette a riparo da molti rischi;
  • In caso di difficoltà può rivolgersi ad un’associazione di consumatori (o a un consulente) che  lo aiuti a limitare i danni.
 
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