Bonus gas alla carlona

La legge regionale n. 28/2022 ha previsto un bonus gas per tutti i lucani.

Certo la legge è stata fatta in fretta e furia per poter essere approvata prima del 25 settembre 2022, data delle elezioni politiche.

A dire dei vertici della Regione, la fretta era dovuta per attivare il bonus per l’anno termico che iniziava il primo ottobre 2022.

L’ADOC di Basilicata più e più volte ha segnalato le anomalie e le difficoltà di applicazione di questa legge perché aveva giustamente previsto le difficoltà di applicazione, ma inascoltata e derisa dalle eccelse menti che governano, è stata bellamente ignorata.

La genialata, invece, è stata pubblicizzata in tutte le forme possibili e tutti i big se ne sono riempiti la bocca.

Insieme all’ADOC, poche le voci critiche, tutte zittite dalla sarcastica arroganza di chi comanda: “ma lo volete o no il gas gratis? E allora lasciateci fare”.

Sia ben chiaro, l’ADOC di Basilicata è favorevole ad ogni iniziativa che sostenga e agevoli i cittadini soprattutto in questo periodo di grave crisi.

E, tuttavia, anche questa volta l’ADOC ha visto giusto. Passate le elezioni, come previsto, “avuta la grazia gabbato lo santo”. Il bonus gas non è partito.

Prima difficoltà organizzative con le compagnie energetiche, poi la disorganizzazione della piattaforma informatica, infine le difficoltà burocratiche.

Risultato: nonostante le variazioni dell’ultimo momento varate dai geni della regione, nonostante il call center di Api-Bas e nonostante la domanda che a dire del presidente Bardi era una cosa semplicissima per moltissimi cittadini sulle bollette non vi è traccia degli sconti.

L’ADOC di Basilicata ha provato a chiamare il call center senza avere risposte concrete, sono state inviate mail e pec, risultati zero. Sono stati inviati reclami scritti alle compagnie energetiche e come risposta “nessun riferimento al bonus gas”.

Ed ecco l’amara riflessione:

ma questi hanno fatto false promesse per carpire la buonafede degli elettori lucani

o sono dei malaccorti che dalla montagna hanno partorito un topolino.

L’ADOC di Basilicata si aspetta chiarimenti dalla Regione.

Non vuote rassicurazioni;

Non false promesse;

Non scaricabarile per nascondere la colpevole incapacità di fare.

I cittadini della Basilicata, per mezzo dell’ADOC, chiedono risposte serie, chiedono chiarezza, chiedono di essere trattati da cittadini e non da sudditi.

Essere ingannati da false promesse alimenta sfiducia e un silenzio vigliacco e ignobile non può che aumentare la frustrazione che già tutti vivono.

L’ADOC di Basilicata e i cittadini aspettano risposte serie e concrete non promesse alla “carlona”.


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